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Francesco Beato

Installazione Linux... no problem

t12_openmamba_1

L'installazione di Linux presenta sempre qualche problema per gli utenti alle prime armi, specialmente se abituati ad usare windows che nella maggioranza dei casi installa qualsiasi applicazione, sistema operativo compreso, senza mai chiedere nulla all'utente, che rimane ignaro di come in realtà operi la stessa. In questo caso si parla del sistema operativo che è quel software che permette di accedere alle risorse del nostro computer.

Prima di cominciare l'installazione bisogna fare un back-up dei nostri dati più importanti, in modo che in caso di errori durante l'installazione o durante la configurazione sia possibile recuperarli per poi reinserirli nell' hard disk; per fare questo conviene salvare i propri dati in dispositivi esterni al computer, quindi CD, DVD, o in un altro hard disk che decideremo di non andare a modificare, magari perché di un altro computer che abbiamo intenzione di lasciare così com'è (per ora).

Sarebbe opportuno fare lo stesso, ogni tanto, un back-up dei propri dati perché può sempre succedere un guasto al computer, comunque neanch'io lo faccio quasi mai, quindi siete giustificati se anche voi siete dei pigroni come me. Ogni distribuzione di linux ha il suo sistema di installazione personale che differisce da quello di un'altra distro, ma in termini generali le funzionalità sono sempre le stesse. In questa guida verrà analizzato il sistema di installazione della distribuzione openmamba.

Avviato il computer dal CD di openmamba (se non sai come fare, guarda qui) sul desktop vi appariranno 4 icone, cliccate sull'icona 'installa' e comincerà l'installazione che come primo passo analizzerà il CD in questione, per verificare se ci sono stati errori di masterizzazione o di scaricamento della distribuzione da internet. Se non si è interessati al controllo basta cliccare sul tasto 'salta la verifica' e poi su 'successivo' e si eviterà di perdere un po' di tempo, ma nel caso il CD fosse erratamente masterizzato si incapperà molto probabilmente in errori di funzionamento del sistema operativo una volta installato, se invece è stato correttamente scaricato e masterizzato non ci saranno problemi di sorta. Nel caso invece il controllo fosse effettuato bisogna attenderne la conclusione per verificare se il supporto è ok e pronto per l'installazione.

Il passo successivo riguarda il partizionamento dell'hard disk (cioè creare più sezioni indipendenti tra di loro all'interno dello stesso disco, in modo da sembrare che invece si stiano utilizzando più dischi) che è la parte più delicata del processo in quanto un'errore qui potrebbe cancellare tutti i dati del vostro hard disk. La soluzione più ovvia, se venite da windows, è dedicare un hard disk intero solo per linux, in modo da poterlo partizionare senza rischiare di intaccare windows. Se non avete un altro hard disk e quello di windows ha tutto lo spazio occupato ci sono due soluzioni:

  1. cancellare totalmente windows per far spazio a linux per poi eventualmente reinstallare windows;
  2. prima di iniziare l'installazione di linux eseguire un defrag dell'hard disk in modo che tutti i dati si spostino all'inizio del disco, lasciando uno spazio libero alla fine per poterci installare linux (alcune distro integrano nel processo di installazione anche questo passaggio altre invece no, comunque questo metodo è molto rischioso e non conviene farlo se si è inesperti, se non in compagnia di qualcuno più esperto), quindi tenere a mente la dimensione di questo spazio liberato e ridurlo di almeno un giga da lasciare per sicurezza a windows.
    Se per esempio abbiamo liberato alla fine dell'hard disk uno spazio di 10 giga è:

    • errato creare una partizione linux di 11 giga
    • corretto creare una partizione linux di 9 giga (lasciando 1 giga di sicurazza a windows)

A questo punto linux ha bisogno almeno di due partizioni per funzionare: una chiamata 'root' (quella che contiene tutti i file di funzionamento del sistema operativo) e una di 'swap' (che non è altro che una memoria aggiuntiva che va a integrare quella RAM già presente nel computer) che solitamente è il doppio di della RAM, se ne avete già un giga invece una partizione da un giga di swap sarà più che sufficiente.

In alternativa si può includere anche una partizione di 'home' che servirà per contenere i dati personali di ogni utente, ma questa partizione non è assolutamente indispensabile. Risulta molto utile in casi di emergenza in cui occorra reinstallare il sistema, non occorrerà infatti reinserire i dati all'interno della partizione perché possono essere lasciati inalterati nella partizione di home, che rimane indipendente da quella di root.

Una volta scelto il partizionamento che si preferisce cliccare su 'modifica le partizioni', si aprirà una finestrella che vi suggerirà i requisiti minimi di funzionamento del sistema, cliccate su 'ok' e apparirà una finestra con invece il programma apposito di partizionamento dell'hard disk. Se si ha spazio libero sul disco cliccare sulla sezione apposita in alto con il tasto destro del mouse (la sezione sarà grigia) e cliccare su 'nuovo', scegliere l'ampiezza desiderata, ricordando che la partizione di root deve essere almeno 4GB e quella di swap almeno 512MB, ricliccare nuovamente col tasto destro del mouse sulla sezione in alto, che a questo punto sarà diventata di colore bianco, quindi cliccare su 'formatta come' e scegliere tra 'ext3' e 'reiserfs' per la partizione di root e 'linux-swap' per la partizione di swap.

Se invece non si ha spazio su disco bisognerà o diminuire la sezione di windows per far spazio a linux o cancellarla. Per fare questo seguite i passaggi come descritto prima, ma con i dovuti accorgimenti.

Per applicare le operazioni eseguite cliccate sulla V verde in alto nel menù di partizionamento, apparirà un menù con la seguente dicitura: 'applicare veramente le operazioni in sospeso?' cliccate su 'applica', però attenzione controllate bene prima tutte le operazioni eseguite perché dopo sarà impossibile tornare indietro.

Attendete la conclusione delle operazioni e cliccate sul tasto 'chiudi' e chiudete la finestra di partizionamento per tornare su quella di installazone, dove dovrete premere il tasto 'successivo'.

A questo punto bisogna scegliere quale sarà la partizione principale del sistema (quella di root) tra l'eventuale elenco che vi verrà offerto: basta cliccarci sopra. Per scegliere invece il tipo di file-system utlizzato dovrete scegliere in basso tra le due opzioni possibili: ext3 e reiserfs (io ho scelto reiserfs, ma non ci sarà nessun problema se sceglierete ext3).

Dopo aver fatto questo cliccate su 'successivo' apparirà un'altra finestra che vi permetterà di scegliere gli altri sistemi operativi che sarà possibile avviare al termine dell'installazione, scegliete la partizione in cui avete installato windows (se l'avete installato), probabilmente riporterà la dicitura ntfs o fat32 (i due file-system utilizzati da windows).

Nella sezione in basso 'seleziona dove vuoi installare il boot manager' scegliete di installarlo nel master boot record o MBR, altrimenti al riavvio sarà possibile avviare solamente linux.

Bene, ora cliccate nuovamente su 'successivo', vi apparirà una finestra di conferma delle operazioni eseguite in precedenza, cliccate su 'ok' e partirà l'installazione del sistema operativo openmamba, che durerà al massimo una mezz'ora. Terminata l'installazione cliccate sul tasto 'successivo' e poi su 'riavvia' per terminare le operazioni di installazione o su 'fine' per provare prima il sistema da CD, il che vi obbligherà comunque a riavviare successivamente il computer.

Dopo il caricamento del nuovo sistema operativo, successivo all'installazione, apparirà un avviso di benvenuto, leggetelo e cliccate su 'successivo' apparirà la licenza sotto cui è vincolato il software: si tratta di una licenza gpl, quindi il prodotto è opensource, conviene comunque leggerla prima di accettarla (per accettarla bisogna prima spuntare la casella apposita), non vorrete mica fare come i nostri politici che votano le leggi (quindi firmano un contratto per tutti noi) senza mai averle lette...

Al termine di questo apparirà una finestra per impostare il vostro account, inserite il vostro nickname o il vostro nome nel campo user e la vostra password nei campi sottostanti (eventualmente scrivetevela per non dimenticarla), il primo campo invece è facoltativo. Nella schermata successiva invece lasciate inalterati i primi tre campi in alto (nome macchina, dominio, workgroup) mentre i due campi in basso sono obbligatori e servono per impostare la password per l'amministratore di sistema del vostro sistema operativo, cioè quello che in futuro potrà installare applicazioni o modificare i file di sistema in caso di errata configurazione (questo serve perché solitamente è prassi usare l'utente senza i permessi di super utente o root, in quanto è buona cosa non permettere agli utenti tradizionali, e quindi inesperti, di modificare i file di configurazione, per non rischiare di compromettere il sistema; invece il super utente o root dovrà essere utilizzato solamente in caso di necessità e non come utente normale).

Fatto questo non ci resta che aspettare il riavvio completo della nostra openmamba fresca fresca di installazione e goderci gli effetti di compiz sul nostro desktop.

Buon divertimento a tutti con la vostra mamba nuova fiammante.

Per citare questo articolo:

Francesco Beato, Installazione Linux... no problem, Topolinux, 12, maggio 2008, http://topolinux.org/ezine_articles.php?id=38